Sono considerati Bed & Breakfast (B&B) le strutture ricettive gestite da privati i quali utilizzano parte della propria abitazione, fornendo servizio saltuario di pernottamento e prima colazione. L’attività, che ha origini anglosassoni, si è inizialmente caratterizzata come forma di ricettività economica e quindi rivolta ad un pubblico giovanile, interessato a viaggiare e senza grandi pretese. Con l’aumentare della diffusione, il B&B è andato assumendo sempre più connotati variegati, per cui se da un lato continua ancora a rappresentare una formula economica per alloggiare, dall’altro può anche configurarsi come struttura ricettiva esclusiva (si pensi all’utilizzo di dimore storiche o comunque di particolare pregio).
Il B&B è la soluzione ideale per sfruttare al meglio una parte dell'abitazione per ottenere redditi interessanti, senza impegnarsi in onerosi contratti di affitto e rimanendo liberi da ogni vincolo. Il B&B, si caratterizza per una certa esiguità dei costi di gestione, consentendo lo sviluppo di un'offerta turistico/ricettiva anche in località dove l'apertura di un albergo non risulterebbe conveniente. Si tratta pertanto di una formula che aiuta a sviluppare un indotto turistico, magari minimo, anche in aree non ancora raggiunte dal turismo.
Un fattore chiave per il successo di un B&B è rappresentato dalla promozione della propria attività sul web. Interessante può essere l'adesione a reti e circuiti nazionali.
I B&B in Italia sono regolati da leggi regionali. Una caratteristica comune è essere proprietari, o avere ad altro titolo la disponibilità dell'unità mobiliare oggetto dell'intervento. In linea di massima, occorre essere residenti nella casa in cui si abita e in cui si intende esercitare l’attività. L’esercizio dell’attività non determina il cambio della destinazione d’uso dell’immobile. In caso l'attività sia esercitata in unità condominale occorre l'approvazione dell'assemblea dei condomini.
Il B&B può essere esercitato da privati in forma non professionale (quindi non necessita dell'iscrizione al registro imprese) o in forma imprenditoriale (serve apertura partita IVA).
Normalmente è necessario: aver frequentato il corso sostitutivo al libretto sanitario; non trovarsi nelle cause ostative indicate dagli articoli 11 e 92 del R.D. n. 773/1931; certificare l’assenza di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia.
Alle camere da letto destinate agli ospiti si deve poter accedere senza attraversare la camera da letto ed i servizi destinati alla famiglia o ad altro ospite. I locali devono possedere i requisiti igienico-sanitari previsti dal regolamento edilizio comunale e dal regolamento d’igiene, nonché rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza e di somministrazione di cibi e bevande.
Generalmente, l'alloggio deve avere massimo tre camere, debitamente arredate con letto, armadio, comodini, lampade, sedie e gettacarte - per un massimo di 6 posti letto (si tenga conto che, a seconda delle regioni, poi, il numero massimo di camere e posti letto totali può variare).
Un esempio di requisiti minimi richiesti:
L'apertura di un B&B comporta una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), completa della documentazione richiesta, al proprio comune (Sportello Unico, Ufficio Turistico o altro).
Altri adempimenti riguardano: la comunicazione all’ente preposto (varia a seconda delle regioni) delle caratteristiche dei locali ed i prezzi che si intendono applicare dal 1° gennaio dell'anno successivo; inoltre, secondo le leggi vigenti in materia di pubblica sicurezza, l'esercente è tenuto a comunicare giornalmente alla Questura, o all'ufficio indicato dal Questore, l'arrivo delle persone alloggiate mediante la compilazione di schede fornite dallo stesso ente.
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