Con lo slogan “sfruttare le potenzialità degli edifici a basso consumo energetico per rilanciare la crescita sostenibile”, la commissione europea avvia una strategia di rafforzamento per il settore delle costruzioni che rappresenta più del 10% dell’occupazione della UE.
Secondo Bruxelles, infatti, gli edifici a basso consumo energetico e potenzialmente in grado di far risparmiare costi e di limitare le emissioni di CO2 non sono ancora molto diffusi nonostante i loro indubbi vantaggi economici e ambientali.
Gli elementi principali della strategia europea mirano a creare condizioni favorevoli agli investimenti, soprattutto nel campo del rinnovamento e della manutenzione degli edifici. Si pensa, ad esempio, a incoraggiare il ricorso al pacchetto di prestiti della Banca europea per gli investimenti (BEI), dotato di 120 miliardi di euro, nel quadro del Patto per la crescita e l’occupazione, di giugno; a incentivare, in secondo luogo, l’innovazione e a migliorare le qualifiche della manodopera per promuovere la mobilità; a migliorare l’efficienza delle risorse promuovendo, in terzo luogo, il riconoscimento reciproco nella UE di tecniche di costruzione sostenibili; a fornire, in quarto luogo, i codici standard di buona pratica di progettazione alle imprese edili in modo che esse possano lavorare anche in altri Stati membri e, infine, a rafforzare la posizione globale delle imprese di costruzione europee perché ottengano buone prestazioni e risultati sostenibili nei paesi terzi.

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