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Disoccupazione giovanile: ecco i finanziamenti UE

I finanziamenti UE per i giovani disoccupati aiutano ad ottenere un’occupazione, ad acquisire nuove competenze e a migliorare la propria posizione lavorativa.
A dispetto della disoccupazione giovanile che in Europa rimane a livelli preoccupanti , attestandosi al 18,6% (in Italia, a fine 2016 è al 34,5%), c’è chi (ri)comincia da zero a costruire il proprio futuro e… ci riesce. Ed ecco che a Kilmarnock (Scozia), nove giovani armeggiano tra i fornelli sotto la sapiente guida del pluridecorato cuoco Steven Doherty; a Volkel (Olanda), l’imprenditore Stef van den Wijngaard assiste compiaciuto ai lavori di ristrutturazione di un edificio scolastico, portati avanti grazie all’operosità di dieci giovani teutonici.

Più a nord, nella terra di Amleto, attori, musicisti, circensi, scrittori e scultori cooperano con le imprese danesi per apportare innovazioni attraverso il loro pensiero creativo. Nel Regno Unito, Jim Casey, eco-imprenditore fondatore di “Casey Tree Care” supporta gli adolescenti disoccupati e non qualificati offrendo loro formazione e un posto di lavoro. In Abruzzo, Cinzia ed Antonella, spinte dalla passione per i libri e i viaggi, avviano la libreria “On the road”. In Estonia, Stardiplats è un nuovo portale web dove i giovani possono dare visibilità alle proprie esperienze di studio e di lavoro, con l'obiettivo di facilitare il loro ingresso nel mercato dell’occupazione.

Finanziamenti UE per i giovani disoccupati

Cosa hanno in comune tutte queste iniziative? Il sostegno finanziario fornito dall’Unione europea attraverso il Fondo Sociale Europeo (FSE), certamente il più importante mezzo di promozione dell'occupazione giovanile e non, che aiuta l’Ue a preparare al meglio la forza lavoro e le aziende di fronte alle nuove sfide globali. Tra il 2014 e il 2020, regioni e Stati membri si divideranno più di 80 miliardi di euro per raggiungere gli obiettivi prefissati.  Rientra nell'ambito del FSE anche la Garanzia Giovani (Youth Guarantee), il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile che prevede programmi, iniziative, servizi informativi, percorsi personalizzati e incentivi a sostegno dei giovani tra i 15 e i 29 anni, residenti in Italia – cittadini comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti  – che non sono impegnati in un'attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet - Not in Education, Employment or Training).

In Italia, oltre alle iniziative di Garanzia Giovani di cui parliamo in un altro articolo, ci sono molte altre opportunità offerte dalla risorse del Fondo Sociale Europeo. Vediamone alcune.

Alcune opportunità

La regione Campania con l’avviso “Benessere Giovani-Organizziamoci" mira a finanziare partenariati tra soggetti pubblici, associazioni giovanili, altri soggetti senza scopo di lucro e imprese per lo svolgimento di laboratori (creazione d'impresa, esperenziali, educativi e culturali) rivolti ai giovani dai 16 ai 35 anni attraverso l’utilizzo di spazi pubblici multifunzionali messi stabilmente a disposizione dei giovani. L’importo massimo finanziabile per ciascun progetto varia in relazione alla dimensione della popolazione del Comune proponente – o dei Comuni in forma associata – e delle tipologie di laboratori previsti e della effettiva accessibilità dei luoghi da parte dei giovani ed è compreso tra 50.000 e 350.000 euro.

È un bando rivolto a giovani lavoratori autonomi delle professioni intellettuali quello della regione Toscana che eroga voucher individuali di importo variabile tra 300 ed un massimo di 2.500 euro, per coprire in parte o interamente le spese di frequenza a corsi di formazione e aggiornamento professionale, master di I e II livello in Italia o in altro paese dell'UE.

Si chiama invece "Start Growth" l'avviso di regione Liguria che sostiene gli  aspiranti  imprenditori  (individualmente  o  in  team,   senza  limiti  di  età) nell'avvio di  nuove attività e nel consolidamento di attività neo-imprenditoriali. Domande entro il 30 aprile 2018.

In Sardegna l'avviso del POR FSE 2014/2020 "Più turismo più lavoro" concede contributi alle imprese turistiche che si impegnano a promuovere l’occupabilità per l’allungamento della stagione turistica.

"PIN - Pugliesi Innovativi" è l'iniziativa della Regione Puglia rivolta a tutti i giovani che hanno un'idea imprenditoriale e vogliono provare ad attuarla. PIN offre, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, un finanziamento a fondo perduto fino a 30.000 € e servizi di accompagnamento e rafforzamento delle competenze.

Informazioni

Per conoscere le opportunità che il FSE offre nella vostra area è sufficiente contattare l’assessorato regionale (o provinciale per le province autonome di Trento e Bolzano) di riferimento per le politiche occupazionali, sociali e del lavoro.