In Italia una bassa educazione all'imprenditorialità

Una relazione pubblicata dalla Commissione europea, la "Entrepreneurship Education at School in Europe", mostra come la promozione dell'educazione all'imprenditorialità sia in aumento nella maggior parte dei paesi europei.

Oltre la metà dei 31 paesi europei in cui sono state condotte le rilevazioni, hanno intrapreso un processo di riforma dei sistemi d'istruzione primaria prevedendo anche il potenziamento dell'educazione all'imprenditorialità. Per quanto riguarda l'istruzione secondaria, nella metà dei paesi l'imprenditorialità rappresenta addirittura una materia obbligatoria.

Altri paesi invece hanno messo in atto strategie specifiche per potenziare attitudini e abilità imprenditoriali quali lo spirito di iniziativa, la creatività e l'assunzione di rischio, potenziando ad esempio una stretta collaborazione tra scuola e imprese e stimolando l'avviamento di piccole attività gestite da studenti.

Purtroppo dalla relazione emerge come l'Italia sia l'unico paese che non ha ancora una specifica strategia nazionale per l'educazione all'imprenditorialità.

Ciononostante, una formazione specifica per gli insegnanti in quest'area è disponibile solo nella comunità fiamminga del Belgio, in Bulgaria e nei Paesi Bassi. Solo un terzo dei paesi europei mette a disposizione linee guida e materiali d'insegnamento specifici a livello nazionale per l'educazione all'imprenditorialità.

Pubblicato il
18/04/2012

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spirito iniziativa fare impresa educazione imprenditorialità creatività


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