ciclozuppa

Cibo a domicilio: le zuppe in bicicletta

Ordinare cibo a domicilio su Internet è sicuramente uno dei trend del momento. Ciclozuppa è un’idea innovativa che consiste nella preparazione di zuppe biologiche a base di prodotti locali consegnate ogni settimana agli abbonati del servizio (privati o uffici) per mezzo di bici che trainano un rimorchio portavivande realizzato in plastica riciclata. Gli elementi che rendono interessante questa idea imprenditoriale sono diversi: dall’emergere di una coscienza ambientale ed eco-solidale, che vede il consumatore sempre più attento all’abbattimento di CO2 attraverso modalità di trasporto non inquinanti, al rispetto dei diritti e delle remunerazioni adeguate per i produttori, passando per l’esigenza sempre più diffusa di un’alimentazione sana e corretta.

Cibo a domicilio: come funziona

I consumatori interessati prenotano attraverso il web le proposte di menu per la settimana successiva, inserendo il loro ordine entro la mezzanotte del venerdì; oltre alle zuppe (disponibili in diverse versioni), sono resi disponibili pane, insalata e condimenti. Una volta in possesso delle prenotazioni, Ciclozuppa acquista i prodotti e gli ingredienti necessari da agricoltori locali. Il lunedì si preparano le deliziose zuppe e dal martedì iniziano le consegne settimanali, con un giorno di consegna diverso per ogni area servita. Ciascuno dei rimorchi può trasportare circa 40 contenitori di zuppa, 40 pagnotte di pane e 20 insalate in una volta.

Il cibo a domicilio con Ciclozuppa: perché è interessante

Gli elementi che rendono accattivante l’idea sono diversi:

  • l'evoluzione di abitudini e stili di vita testimoniata dall'aumento del numero dei pasti consumati fuori casa e dal fatto che le donne trascorrono sempre meno tempo in cucina;
  • l’evoluzione delle tecniche di preparazione dei cibi. Infatti, gli attuali sistemi di conservazione consentono di mantenere più a lungo una reale durata/stabilità qualitativa dei pasti preparati, senza rischiare di incorrere in fenomeni di deperibilità; anche le cotture sono diventate più rapide e veloci;
  • l’emergere di una coscienza ambientale ed eco-solidale che vede il consumatore sempre più attento e le cui scelte di acquisto sono determinate da variabili quali: l’utilizzo di tecniche rispettose dell’ambiente e non rischiose per la salute umana; il ricorso a modalità di trasporto caratterizzate da basse emissioni di anidride carbonica; il rispetto dei diritti e il riconoscimento di remunerazioni adeguate per i produttori;
  • il crescente utilizzo di internet per informarsi, prenotare ed effettuare acquisti.

Fattori chiave

ai quali prestare attenzione per una iniziativa di successo sono i seguenti:

  • scelta accurata dei fornitori di prodotti biologici. Rivestono una grande importanza anche i tempi di consegna e quelli di pagamento, nonché l’entità degli ordini da effettuare;
  • organizzazione e coordinamento delle diverse fasi di produzione: raccolta ordini, acquisto materie prime, preparazione e consegna entro i termini stabiliti dai clienti;
  • utilizzo di strumenti promozionali adeguati ai diversi segmenti di clientela a cui ci si vuole rivolgere.

I numeri del cibo a domicilio con Ciclozuppa

Le esperienze analizzate indicano che:

  • in un anno e mezzo di attività è stato possibile: evadere più di 10.000 ordini per le zuppe; remunerare con circa 50.000 euro gli agricoltori locali; risparmiare 5.000 chilometri di percorrenze con mezzi di trasporto a benzina; raggiungere quota 300 abbonati al servizio;
  • per i prezzi è possibile ipotizzare un range da 25 euro per due porzioni a 60 euro per sei porzioni; ovviamente è anche possibile ordinare alla carta. La consegna può essere offerta gratuitamente per ordini oltre i 25 euro, mentre per prezzi inferiori si applica una tariffa di 4/5 euro;
  • i margini di guadagno sono in media pari al 35% del fatturato. Il costo delle materie prime, infatti, incide nella misura del 35% sul prezzo di vendita dei prodotti mentre un altro 30% è destinato alla copertura degli ammortamenti delle attrezzature, del costo del personale e delle spese di gestione. 

Ciclozuppa: i requisiti per il cibo a domicilio

Dal punto di vista dei requisiti soggettivi occorre iscriversi al registro imprese della locale Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e certificare l’assenza di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia. Per i requisiti oggettivi è necessario rispettare precise regole igienico-sanitarie per quanto concerne la produzione e la conservazione dei prodotti. Ma anche per il trasporto degli stessi che deve avvenire in contenitori e mezzi adeguati. Serve poi essere in regola con la normativa in tema di emissioni in atmosfera ai sensi del D.Lgs n. 152/2006 s.m.i. Pertanto prima di dare avvio all’iniziativa, è bene richiedere la visita preventiva della Asl nei locali che si intendono utilizzare ed informarsi in merito alle condizioni da osservare per la conservazione degli ingredienti da utilizzare, la preparazione dei prodotti, il confezionamento e il trasporto. E’ bene fare riferimento anche ai regolamenti comunali vigenti in materia di igiene di alimenti e bevande.

Per la presentazione della domanda occorre inviare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al comune di riferimento (generalmente allo Sportello Unico per le Attività Produttive).