Come avviare un'agenzia di disbrigo pratiche

Meccanismi e prospettive per il futuro di questa tipologia di impresa

A cura della redazione

Domanda

Sono interessata all’apertura di un’agenzia disbrigo pratiche amministrative. Vorrei indicazioni per l’avvio dell’attività e informazioni utili a valutarne la convenienza. Silvia

Risposta

L’attività di agenzia di disbrigo pratiche si colloca nel contesto dell’intermediazione amministrativa. Si tratta di una tipologia di impresa che espleta pratiche rivolte a enti pubblici come Comuni, Agenzie delle Entrate, Camere di Commercio, Inps, Prefetture, Tribunali, Catasti, Poste, Banche, ecc. e che consente ai propri clienti di evitare file e perdite di tempo.

Prospettive interessanti per il futuro sono rappresentate:

  • dall’offerta di servizi digitali (firma digitale, posta elettronica certificata, digitalizzazione e archiviazione dei documenti, conservazione sostitutiva);
  • dalla possibilità di accreditarsi come Agenzia per le Imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione (in base ad una recente riforma i servizi amministrativi riguardanti gli sportelli per le attività produttive - apertura, modifica, chiusura di un’attività - possono ora essere erogati da privati qualificati);
  • dalla specializzazione rispetto a determinati target (es: servizi per i cittadini extracomunitari quali assistenza e consulenza per le pratiche burocratiche, trasferimento di denaro e assistenza legale; traduzioni di certificati e documenti, spedizioni all’estero; ecc.).
Per ciò che concerne i requisiti soggettivi è necessario il possesso dei requisiti morali previsti dall’articolo 11 del R.D. n. 773/1931 e l’assenza di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia. È ammessa la possibilità di nominare uno o più rappresentanti. Per i requisiti oggettivi occorre la disponibilità dei locali dove viene svolta l’attività o di un dominio internet nel caso l’attività sia svolta on-line. L’attività può essere svolta anche avvalendosi di locali posti all’interno di un’abitazione. In questi casi si dovrà provvedere ad una separazione effettiva tra l’abitazione ed i locali della stessa unità immobiliare dedicati all’esercizio dell’attività, all’interno dei quali non possono svolgersi più attività. Per l’avvio è sufficiente presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività presso il comune dove si intende svolgere l’attività.

In Italia il settore delle attività per il disbrigo delle pratiche amministrative è caratterizzato da una forte polverizzazione, con un numero molto elevato di aziende di piccolissima dimensione e da una “economia di professione”: investimenti modesti, tendenza modesta a processi evolutivi, gestione delle attività all’insegna della tradizione. Ecco comunque le caratteristiche salienti individuate da “Finanzia la tua idea” per un’agenzia configurata come ditta individuale senza collaboratori: circa 50.000 abitanti il bacino minimo necessario; spazio ufficio di circa 40 metri quadri; investimento per arredi/pubblicità/allestimenti 10.000 euro; fatturato a regime 80.000/100.000 euro; professionisti, piccole imprese e privati le principali tipologie di clienti. Nel settore sono presenti anche alcune catene di franchising quali: Team-service; Agenzia di disbrigo pratiche; Agenzia pratiche per stranieri; Gmfin.

Segnaliamo infine che l’associazione di categoria di riferimento per il settore, U.NA.P.P.A. (Unione Nazionale Professionisti Pratiche Amministrative), ha creato una rete che permette a tutte le Agenzie associate di competere sul mercato in maniera più forte e adeguata, pur mantenendo la propria individualità imprenditoriale e professionale.

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