Come sollecitare il pagamento di una fattura

Può capitare che a fronte di una determinata fornitura di merci o prestazione di servizi per la quale avete emesso regolare fattura, il vostro cliente tardi a saldarla alle scadenze concordate. Dopo aver verificato con l’ufficio contabilità l’effettivo scoperto del vostro cliente, inviategli senza troppi indugi una comunicazione per invitarlo ad una risoluzione bonaria della questione.

Di seguito vi proponiamo alcuni esempi su come deve essere formulata la richiesta di pagamento:

- fac-simile (a);
- fac-simile (b);
- fac-simile (c);
- fac-simile (d).

E’ consigliabile inviare la lettera con la richiesta del saldo e l’indicazione delle modalità di pagamento a mezzo raccomandata A/R, allegando magari una copia della fattura.

Se entro 30 giorni il Vostro cliente non salda il proprio debito oppure non risponde, avete due alternative:
- ricorrere alla "costituzione in mora" (ex. art. 1219 c.c.), una procedura con la quale si intima

ufficialmente alla controparte (che non rispetta il contratto) di adempiere la propria prestazione. Anche questa comunicazione va inoltrata a mezzo lettera raccomandata A/R, in modo da consentire di provare la data del ricevimento.

Gli effetti della costituzione in mora del debitore sono l'inizio della decorrenza degli interessi moratori, nella misura dell'interesse legale, se non diversamente pattuiti, l'interruzione del termine di prescrizione (art. 2943 c.c.) e l'obbligo in capo al debitore di risarcire l'eventuale danno.

Di seguito si riportano alcuni modelli da adattare alle singole situazioni:
- Atto di costituzione in mora (a);
- Atto di costituzione in mora (b);
- Atto di costituzione in mora (c);
- Atto di costituzione in mora (d).

- ricorrere direttamente alle vie legali. Anche in questo caso vi proponiamo un fac-simile su come deve essere impostata la comunicazione.

Fonte: moduli.it

Tags
richiesta pagamento fattura costituzione mora inadempimento contrattuale notificazione avvertimento sollecito avviso ingiunzione pagamento