cuoco a domicilio

Cuoco a domicilio: come iniziare senza errori

Il cuoco a domicilio è un professionista che giunge a casa del cliente, già fornito della spesa, per organizzare una cena di qualità e poi lasciare la scena al padrone di casa ed ai suoi commensali. Innanzitutto, per sapere come iniziare, è utile conoscere le fasi del lavoro:
1) appena si viene contattati dal cliente bisogna effettuare un sopralluogo della cucina, prestando attenzione alla grandezza della stanza, agli accessori (piatti, pentole, utensili ed elettrodomestici);
2) con il cliente si decide quale (o quali) piatti dovranno essere preparati;
3) si effettua la spesa tenendo conto che solitamente il cuoco pensa anche ai vini;
4) infine si preparano i piatti, mentre ospiti e padroni di casa sono comodamente a tavola.

Lo chef può avvalersi anche di collaboratori, che lo aiuteranno a servire in tavola e ad effettuare le pulizie finali. Tutte le portate devono essere preparate nella cucina del cliente; si possono, però, preparare in anticipo solo salse e condimenti particolari.

Il business del cuoco a domicilio

Il servizio del cuoco a domicilio ha sicuramente il suo punto di forza nel venire incontro alle richieste personalizzate della clientela. Spesso i cuochi a domicilio allargano poi la loro attività ai corsi di cucina, in laboratori, dal cliente o anche a casa propria.

Negli Stati Uniti, in Canada e in Inghilterra farsi preparare un pranzo o una cena al proprio domicilio è di moda già da circa quindici anni. Questa pratica si è poi rapidamente diffusa anche in Europa, soprattutto in Francia, mentre in Italia ha iniziato a svilupparsi solo negli ultimi anni. Un buon indicatore delle potenzialità nel nostro paese è dato anche dalla nascita della Federazione Italiana Personal Chef.

Prezzi e tariffe del cuoco a domicilio

Le tariffe applicate possono variare da 30 a 300 euro per persona. Per il calcolo del cachet bisogna considerare: il rimborso della spesa per gli alimenti; la retribuzione di eventuali collaboratori; il ricarico per sé (da valutare il tempo impiegato per la spesa, il viaggio fino a casa del cliente e poi la preparazione dei piatti). E' importante considerare anche altre eventuali voci da aggiungere alla tariffa; ad esempio: le spese di trasferta legate al fatto che il cliente si trova in un’altra città; il costo del noleggio di piatti, pentole, tovaglie e oggetti per abbellire la tavola.

Un esempio di cena con 20 persone. Tariffa oraria applicata: 35 euro + IVA. Dettaglio delle spese: materie prime 320 euro IVA inclusa (come da scontrini); tempo per la spesa 2 ore, 70 euro + IVA; ore di cucina complessiva 8 ore (2 preparatorie, 6 presso il cliente), 280 euro + IVA; compenso per l’assistente 150 euro forfettarie + IVA. Spesa totale 930 euro Iva inclusa (46,5 euro a persona). Se al fatto di mangiare ottimamente si aggiungono l’intimità della propria sala da pranzo, la totale autonomia su tempi ed orari, la serenità e tranquillità di essere nel proprio ambiente, i vantaggi diventano evidenti.

Cuoco a domicilio: gli aspetti burocratici

A livello normativo non esiste una specifica disciplina di questa professione che rientra nell'ambito delle varie attività di somministrazione individuate dalla  normativa statale (Legge 287/1991) che, in seguito, le Regioni hanno modificato ed ampliato a più riprese. La somministrazione al domicilio del consumatore si distingue in:

  • attività di catering che consiste nel fornire pasti preparati nelle mense aziendali, scolastiche, enti pubblici;
  • attività di banqueting che consiste nel fornire pasti a domicilio per banchetti, matrimoni, fiere ed è comprensiva anche della preparazione dei tavoli/buffet, del servizio al tavolo, dei tavoli, delle sedie, dei tovagliati, delle posaterie e delle stoviglie necessari all’erogazione del servizio nonchè del riordino degli stessi.

Per somministrazione al domicilio del consumatore si intende l'organizzazione di un servizio di somministrazione di alimenti e bevande rivolto esclusivamente al consumatore, ai familiari e alle persone da lui invitate presso il suo domicilio.

Comunque è fondamentale la certificazione HACCP che si ottiene con il superamento di un esame sulle regole nella manipolazione, conservazione e trasporto dei cibi. Poi serve l'autorizzazione comunale, una partita IVA e, facoltativa mamolto utile, un’assicurazione per eventuali danni che possiamo arrecare a cose e a terzi. Se si lavora nella cucina del cliente non sono richiesti altri obblighi di legge, a differenza delle attività di catering per le quali occorrerà un laboratorio, utile anche per svolgere corsi di cucina.

Come  iniziare l'attività di cuoco a domicilio

Coloro che hanno frequentato istituti alberghieri o hanno una precedente esperienza nel settore della ristorazione partono avvantaggiati. Però, basta anche avere passione per la cucina e tanta fantasia. In questo caso può essere utile frequentare qualche corso di cucina. Altre doti personali importanti sono la velocità, la precisione e la capacità di risolvere piccoli imprevisti.

Per farsi conoscere e raccontare ai potenziali clienti cosa si è in grado di offrire è molto utile l’apertura di un sito internet o di un blog. Sul sito potranno essere proposte anche le ricette, per mostrare la competenza e la passione, ma anche per invogliare i clienti con menù tematici, corredati dalle fotografie delle preparazioni. In aggiunta è possibile pensare alla stampa di biglietti e/o depliants personalizzati da lasciare ad amici, conoscenti o presso i negozi commercianti.

E’ altresì importante specializzarsi, magari partendo proprio dalle proprie passioni: menù per bambini, cene vegetariane, cucina regionale, piatti etnici. L’ideale sarebbe riuscire bene in tutte queste alternative, per poter offrire ai potenziali clienti proposte differenti, accontentando anche i palati più esigenti.

Consigliabile anche offrire menù alternativi per persone che hanno particolari esigenze (ad esempio i diabetici o i celiaci). Rispetto ai “cuochi” generici, bisogna poi portare a domicilio del cliente anche quegli accessori che egli potrebbe non avere (come le teglie per la pizza al piatto, gli utensili per tagliare, piatti, tovaglie e centrotavola).