distributori automatici

Guadagnare con i distributori automatici

Il distributore automatico (vending machine) è una macchina che eroga prodotti/servizi su richiesta dell'utente previo pagamento degli stessi. Di solito è installato presso luoghi di lavoro o aperti al pubblico e comunità.

Una curiosità: pare che il primo distributore automatico sia stato inventato in Egitto nel 219 a.C. da Hero Tzebus che mise a punto una macchina distributrice di acqua per cerimonie propiziatorie nei templi, azionata per mezzo di monete che cadendo su una leva aprivano una valvola per l’erogazione della quantità determinata d’acqua.

Il mercato dei distributori automatici

Entrare nel business dei distributori automatici non richiede grandi investimenti, se non quelli legati all’acquisizione delle macchine. Diversamente dalla maggior parte dalle attività che necessitano di spazio e uffici, i negozi automatici richiedono solo distributori di qualità, localizzazione strategica e prodotti interessanti da poter rendere disponibili per l’acquisto in ogni momento della giornata, sette giorni su sette. La distribuzione automatica rappresenta una soluzione pronta, pratica e di qualità, personalizzata per il consumo di una gamma diversificata di prodotti durante la permanenza fuori casa. 

Secondo gli ultimi dati disponibili, le imprese attive nel settore sono circa 3200. A livello territoriale oltre un terzo delle imprese si registrano in Lombardia (539 imprese - il 16,9% del totale italiano), segue il Lazio con 343 imprese (il 10,8% del totale) e il Piemonte con 318 imprese (il 10% del totale). Le regioni che invece mostrano una percentuale maggiore in termini di aumento del numero delle imprese sono la Sardegna con una crescita del 23,9% nello scorso anno, seguita dalla Liguria (+13%) e dalla Puglia (+12,2%). Roma, Milano e Torino sono le province con il maggior numero di imprese attive, spesso in franchising. Gli imprenditori sono quasi esclusivamente italiani o nati in Italia, di età compresa tra i 30 e i 49 anni, mentre in più di una impresa su quattro il totale è donna.

Il mercato dei distributori automatici, stimato in 3,4 miliardi di euro nel 2015, va verso la saturazione sui luoghi di lavoro, mentre enormi sono le potenzialità sui luoghi aperti al pubblico. Secondo CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica) il trend è in forte ascesa poiché asseconda le esigenze dei consumatori. Le tipologie di consumatori sono varie: chi vive di notte, chi è sempre di fretta, chi lavora fino a tardi. Il consumatore nei negozi automatici può sempre trovare i prodotti di consumo di sua necessità. I consumi hanno una quota maggiore nei distributori a vetrina (spirali/dischi) rispetto ai distributori a caduta (colonne). Le consumazione di food & beverage nella distribuzione automatica tradizionale valgono il 76% del totale mentre il segmento dell’Office Coffee Service si è ormai portato in termini di consumazioni al 24% del totale. Le bevande calde rappresentano sempre la categoria di prodotti più consumata (circa due terzi del totale atti di consumo), ma stanno sempre più emergendo altre categorie di prodotti: bevande fredde (oltre il 15% del totale, di cui due terzi acqua confezionata), snack dolci e salati (circa il 14%) e prodotti vari. Il vending cerca ora di strappare parti di mercato anche alla ristorazione tradizionale attraverso distributori di pasti caldi pronti. E un’ultima frontiera del vending sono i negozi automatici, mentre un possibile trend di evoluzione è rappresentato dall’installazione di corner automatici presso i distributori di benzina.

Distributori automatici: alcuni esempi innovativi

Jean-Louis Hecht è un imprenditore francese, che avendo una panetteria, ha recentemente lanciato a Parigi un distributore automatico di baguette 24 ore su 24, così da poter vendere i suoi prodotti anche dopo la chiusura del negozio. L’investimento del macchinario è costato 50mila euro ed il processo prevede che il pane venga cotto prima di essere inserito nel distributore per essere poi riscaldato quando il cliente effettua l’ordine, così da garantire sempre una baguette calda e appena sfornata. Ogni baguette è stata messa in vendita al costo di 1 euro e in un mese di vita del distributore, sono state vendute 1600 baguette, raggiungendo quota 4500 baguette mensili dopo sei mesi, rivelandosi così un’attività molto redditizia.

In Giappone invece Asahi Vending Machines propone dei distributori che oltre a vendere birra sono in grado di emettere un segnale wifi libero nel raggio di cinquanta metri dalla macchina consentendo agli utenti di accedere gratuitamente, a prescindere dall’acquisto o meno, ad una sessione di 30 minuti. Una volta collegati, gli utenti vedranno informazioni su negozi e luoghi di interesse. Un’idea quindi per offrire, oltre ai prodotti, anche promozioni mirate basate su specifiche location.

24 × 7 Cultural invece è un’azienda brasiliana che vende libri tramite distributori automatici nelle stazioni della metropolitana di São Paulo. Le macchine, che accettano solo banconote, offrono una vasta gamma di autori e settori di interesse, in genere al prezzo di 5 reali (circa 2 euro). A dicembre 2011, tuttavia, 24 × 7 ha avviato un programma in cui i consumatori possono decidere quanto vogliono pagare per i libri venduti, partendo da un prezzo minimo di 2 reali (circa 88 centesimi). I risultati: le vendite promozionali presso le macchine sono raddoppiate in poco più di un mese dopo il lancio del programma, e la maggior parte degli acquisti sono effettuati proprio al prezzo più basso di 2 reali.

I fratelli Ruben e Marga Rios di Bilbao hanno affiancato al loro negozio di pescheria un distributore automatico all’esterno che offre una selezione di pesce fresco (tra cui sardine, acciughe, nasello e gamberetti) e frutti di mare precotti. Il pesce è acquistato quotidianamente al mercato, pulito e confezionato in vaschette singole. Un esempio di come, per i rivenditori di piccole dimensioni, un distributore automatico “out of store” sia in grado di fornire reddito supplementare e servire meglio i clienti.

Distributori automatici: nuovi o usati?

Un distributore nuovo, singolo,  con caratteristiche tecnologiche avanzate costa in media 11.000 euro. Può essere perciò vantaggioso acquistare un distributore usato prestando attenzione alla tecnologia e alla qualità. Sul web si trovano tantissime offerte in tal senso. Un buon usato può essere pagato intorno ai 5-8.000 euro e  in tal modo si riduce l'investimento migliorando le possibilità di guadagno.

Le autorizzazioni per i distributori automatici

Dal punto di vista delle autorizzazioni, l’attività è di tipo commerciale ed è considerata una forma speciale di vendita al dettaglio per la quale va inoltrata una segnalazione di inizio attività al comune, il quale ne verifica la completezza formale e rilascia una ricevuta. L'attività può essere iniziata dalla data di presentazione della segnalazione. Per l'installazione di distributori automatici di alimenti e bevande, oltre alla comunicazione al Comune, è necessario comunicare alle ASL interessate gli indirizzi dove i distributori sono collocati, mentre in caso di collocazione dei distributori su area pubblica, dovrà essere presentata apposita richiesta di concessione di suolo pubblico. Qualora la vendita mediante apparecchi automatici venga effettuata in un apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo, questa è soggetta alle medesime disposizioni concernenti l'apertura di un esercizio commerciale previste dalle norme regionali. Nel caso invece in cui nei locali esclusivamente adibiti, vengano installati distributori automatici per la somministrazione di alimenti e bevande, deve essere richiesta apposita autorizzazione per l'attività di somministrazione.

 Consigli per l’avvio di un’attività di distributori automatici

  1. Scegliere localizzazioni vantaggiose e strategiche.
  2. Adeguare l’offerta ai target e alle localizzazioni.
  3. Garantire ai clienti praticità, accessibilità e posizionamento, pulizia e igiene.
  4. Verificare presso le autorità locali tutte le autorizzazioni amministrative necessarie.
  5. Optare per prodotti innovativi e di qualità scegliendo fornitori che godano di una buona reputazione nel mercato.
  6. Gestire un numero adeguato di macchine.
  7. Puntare su elementi premiali quali ambienti dove consumare più confortevoli, soluzioni di pagamento innovative e macchine più belle e semplici da usare.