fattoria didattica

Fattoria didattica: i requisiti per il successo

Le fattorie didattiche sono imprese agricole singole o associate, che svolgono, oltre alle tradizionali attività agricole e nel rispetto di determinati requisiti, anche attività educative volte a far conoscere il legame esistente fra l’agricoltura e i suoi prodotti e l’alimentazione, promuovendo un consumo alimentare consapevole. Abbiamo già toccato l'argomento rispondendo alla domanda di un nostro utente (leggi "Finanziare una fattoria didattica"), in questo articolo vedremo di approfondirne taluni aspetti.

Fattoria didattica vs agriturismo

La fattoria didattica si differenzia rispetto all’attività didattica proposta dall’agriturismo per la tipologia d’utenza, che nel caso di quest’ultimo è costituita solo dagli ospiti che usufruiscono dei servizi di ospitalità e ristorazione agrituristica. Le fattorie didattiche hanno invece la finalità di promuovere nei cittadini ed in particolare, nei bambini e nei giovani, la cultura del cibo visto nella sua complessità, in rapporto con il territorio e la tradizione locale. Il servizio offerto consiste nella proposta di progetti e percorsi didattici, rivolti alle scuole, alla cittadinanza e ad ogni altro potenziale interlocutore interessato a conoscere e toccare con mano il punto di partenza del percorso di produzione del cibo.

Fattoria didattica vs fattoria sociale

Le Fattorie didattiche assumono la qualifica di Fattorie sociali quando sono in grado di offrire servizi di supporto e di reinserimento sociale di quelle persone che vivono situazioni di disagio: disabili fisici o psichici, detenuti ammessi alle misure alternative alla detenzione, persone in cura da dipendenze, rifugiati, persone con episodi violenza alle spalle, ecc. Tutti gli approfondimenti nell'articolo “Come aprire una fattoria sociale ”.

Fattoria didattica: la campagna sale in cattedra

Il ruolo multifunzionale e non solo produttivo dell’azienda agricola è sempre più riconosciuto a livello europeo, nazionale, regionale e locale. La diversificazione delle attività agricole (didattica, culturale, ricreativa) è stata perciò individuata quale fonte di reddito complementare per l’agricoltore. In particolare, l’attività di fattoria didattica da un lato consente di integrare il reddito, trovando un nuovo modo per far conoscere l’azienda ai clienti, vendere prodotti, ospitalità e servizi; dall’altro, coinvolge il pubblico esterno all’atto agricolo, in quanto portatore di valore, di rispetto della natura, di ritorno alle origini.

Si tratta a tutti gli effetti di una nuova proposta turistica che può incontrare il favore di diversi segmenti turistici. E’ infatti possibile proporre visite guidate in azienda con la presentazione di una o più produzioni, o tematiche ambientali ed ecologiche. Alla visite si possono far seguire discussioni in aula con gli ospiti, laboratori pratici utili a far partecipare attivamente i visitatori al processo di apprendimento, proiezioni che integrino l’esperienza diretta vissuta. Le visite possono durare una mattinata, una intera giornata con il pasto che può offrire ulteriori spunti didattici, oppure più giorni, in funzione dei servizi agrituristici di cui l’azienda dispone.

Fattoria didattica: diamo i numeri

Il fatturato annuale del settore delle Fattorie Didattiche è calcolato intorno ai 12 milioni di euro, mentre il prezzo per visita è pari a 6/10 euro a persona a cui vanno aggiunti altri 6-12 euro per la merenda o il pranzo. Secondo recenti indagini la Fattoria Didattica porterebbe ad un incremento del fatturato dell’agriturismo tra l’8 e il 15 per cento per anno e ogni azienda in un anno può arrivare a ricevere fino 4-6 mila “piccoli” ospiti. Il periodo in cui questo giro d’affari si realizza è molto breve. Si concentra per l’80% tra la seconda metà di marzo e la fine di maggio. E’ perciò importante destagionalizzare l’ offerta e predisporre proposte allettanti anche in altri periodi dell’anno per poter aumentare il reddito potenziale per azienda.

Il prezzo dei servizi di fattoria didattica va definito in funzione di una serie di variabili: 
  • la regione;
  • la maturità del mercato locale;
  • la tipologia di azienda: familiare, piccola o media impresa;
  • la gamma di servizi: visita, visita e laboratorio didattico, visita e pranzo, etc..

Requisiti per la fattoria didattica

In Italia l’attività di fattoria didattica non è regolamentata da una specifica legge nazionale, ma è contemplata nel Decreto Legislativo 18 maggio 2001, n. 228 “Legge di Orientamento e Modernizzazione del Settore Agricolo a norma dell’art.7 della legge 5 marzo 2001, n.57” che attribuisce ai servizi didattici una dignità civilistica di attività agricola connessa. Stabilendo che “rientrano fra le attività agrituristiche, ancorché svolte all’esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell’impresa, l’organizzazione di attività ricreative, culturali, didattiche, di pratica sportiva, nonché escursionistiche e di ippoturismo,….finalizzate alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale”.

L’attività didattica, pertanto, può essere esercitata sia dalle aziende agrituristiche riconosciute come tali sia dalle aziende agricole che intendono svolgere attività di fattoria didattica adeguando le proprie strutture all’esercizio di tale attività.

Diverse regioni hanno disciplinato la materia, di seguito si forniscono pertanto delle indicazioni generali sui requisiti necessari per l’avvio dell ‘attività.

Per l’apertura di una Fattoria Didattica è necessaria la presentazione al comune di una Segnalazione Certificata di Inizio Attivita’ (S.C.I.A.). In generale, per poter esercitare l’attività il richiedente deve essere un imprenditore agricolo ai sensi dell’art. 2135 del codice civile (cioè chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse) iscritto alla Camera di Commercio (sezione speciale) e alle corrispondenti gestioni previdenziali. Sono necessari poi specifici requisiti professionali di operatore didattico (ottenuti attraverso corsi di formazione organizzati dalle regioni).

La fattoria didattica deve documentare in maniera esaustiva la propria conformità legale:

  • in ambito urbanistico munendosi di adeguato certificato di agibilità rilasciato dal Comune con particolare riferimento ai locali destinati all’attività didattica;
  • in ambito igienico-sanitario, qualora l’azienda prevede la somministrazione di pasti e bevande, munendosi delle previste autorizzazioni sanitarie dei locali. 

La Fattoria dovrà munirsi di adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile a copertura da tutti i rischi connessi con le visite e le attività educative, meglio se a copertura anche di quelli derivanti dall’eventuale somministrazione di alimenti.

I requisiti per gli aspetti strutturali:

  • l’azienda deve poter disporre di spazi sia all’aperto che coperti in cui poter svolgere le attività didattiche; i locali devono essere dotati di adeguati servizi igienici a disposizione degli ospiti; 
  • le aree e i locali potenzialmente pericolosi (es.: magazzino fertilizzanti, fitofarmaci, detergenti, infiammabili) devono essere interdetti all’accesso dei visitatori con misure proporzionali ai rischi, devono essere eliminate forme di pericolo negli spazi aziendali, occorre proteggere i pozzi, gli invasi e le scarpate; 
  • le operazioni colturali, la gestione del bestiame, le lavorazioni, se realizzate in concomitanza con le visite, devono essere eseguite con le precauzioni necessarie a garantire la massima protezione dei visitatori;
  • i locali devono essere dotati di cassetta di primo soccorso ai sensi della legge 626/94; 
  • tutte le aree aperte alla visita devono essere libere da animali vaganti, materiali o da attrezzature in disuso; si deve, inoltre, garantire una adeguata pulizia dei luoghi prossimi al centro aziendale, che devono essere liberi da materiale d'ingombro o altro che possa costituire ostacolo o pericolo, con un livello generale di manutenzione tale che possano comunque influire positivamente sulla percezione complessiva del luogo visitato; 
  • nel caso in cui l’azienda disponga di animali e svolga attività zootecnica, dovrà rispettare le norme in materia di igiene e benessere degli animali prevista per il tipo di animale allevato.

Finanziamenti per la fattoria didattica

Fondi per lo sviluppo dell’attività di fattoria didattica sono previsti dai Programmi di Sviluppo Rurale (PSR), attuati dalle Regioni e finanziati dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. Naturalmente l'accesso ai bandi è in generale riservato agli imprenditori agricoli e i progetti devono rispettare una serie di requisiti quali: capacità di cofinanziamento del proponente, presenza di personale qualificato, localizzazione in area rurale, dimensione finanziaria delle operazioni, ecc.