albergo diffuso

FAQ finanziamenti attività turistico-ricettive

Le risposte degli esperti di Finanzia La Tua Idea ai quesiti relativi al tema finanziamenti in favore delle attività ricettive.

Ricettività diffusa

Scrivo dalla Provincia di Benevento. Sarei interessato a recuperare vecchie abitazioni del centro storico del mio paese per fare turismo. Inoltre vorrei aggiungere anche una piscina. Esiste un finanziamento specifico?

Per il progetto di recupero borghi, ristrutturando abitazioni a fini turistici non esiste uno strumento di finanziamento specifico. Suggeriamo innanzitutto comunque di ponderare bene l'idea progettuale: la struttura turistica sarà un albergo diffuso o un paese albergo? Oppure una rete di Bed & Breakfast?

La scelta della tipologia ricettiva è molto importante condizionando il tipo di finanziamento attivabile e la futura redditività dell'operazione.

In termini di finanziamento suggeriamo l'incentivo "Nuove imprese a tasso zero" che inserisce la filiera turistico-culturale, intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, come uno degli ambiti prioritari di intervento.


Recupero casolare

Vorrei dare nuova vita ad un vecchio casolare dell'800 nelle vicinanze di Siena per creare un punto di riferimento per il turismo culturale. Penso ad  una struttura in cui non solo soggiornare ma da frequentare anche per  proiezioni cinematografiche e mostre d'arte, con spazi per la presentazione di gruppi musicali, senza tralasciare i validissimi prodotti enogastronomici che la regione  offre. Preciso che il casale è da acquisire e ristrutturare.

L’investimento è sicuramente fattibile ma è necessario separare l’acquisto e la ristrutturazione del casale dalla gestione. Per entrambe le fasi esistono strumenti di agevolazione:
-  per l’investimento nell’acquisto e nella ristrutturazione è bene sapere che l’acquisizione non è normalmente agevolabile (tranne in alcuni casi particolari), ma c’è la possibilità di ricorrere a fondi di garanzia per l’accensione di mutui;
- la ristrutturazione è una spesa ammissibile a patto che la struttura rientri in una delle tipologie ricettive disciplinate dalle normative regionali: il contributo è un cofinanziamento (dal 30 all’80%) calcolato in percentuale delle spese complessivamente ammissibili e in alcuni casi è possibile accedere al finanziamento anche senza la proprietà della struttura, semplicemente dimostrandone il possesso;
- potrebbe essere valutata la possibilità di dividere in due parti il progetto di investimento creando due entità giuridiche separate: una per l’attività ricettiva e di ristorazione, l’altra (magari senza scopo di lucro) per le attività culturali, ludiche e sportive che potrebbero essere così promosse anche con la compartecipazione di enti ed istituzioni pubbliche.

Residenza per anziani

Vorrei ristrutturare alcuni stabili rustici di nostra proprietà situati nello stesso cortile con annessa già un'attività di bar-tavola calda, per realizzare una residenza per anziani o un bed and breakfast o una sede per gli studenti o in ultimo, qualora fosse necessario per avere dei finanziamenti, anche una struttura per disabili. Nel nostro comune (Provincia di Torino) c’è solo un hotel e qualsiasi altra struttura ricettiva, anche nel settore dedicato agli anziani o agli studenti potrebbe, a nostro avviso, avere un buon mercato. Avremmo dunque l'esigenza di essere affiancati sia nell'individuazione del progetto più idoneo per ottenere dei finanziamenti che nell’espletamento burocratico della pratica.

In Piemonte sono previsti contributi per sostenere lo sviluppo, il potenziamento e la qualificazione dell'offerta turistica. Una priorità è accordata agli interventi che prevedono l'adattamento di un immobile a nuova struttura ricettiva alberghiera o extra-alberghiera. Il contributo consiste in un finanziamento agevolato che copre il 100% dell’investimento ammissibile (lavori di costruzione e ristrutturazione, attrezzature, impianti, …) di cui il 70% a tasso zero e il 30% in fondi bancari.

L’investimento complessivo può avere un importo compreso tra € 30.000 ed € 1.000.000. I finanziamenti possono essere restituiti in 96 mesi (60 mesi se l’importo è inferiore a € 300.000). La domanda può essere presentata in qualsiasi momento da piccole imprese turistiche.

Nuova attività ricettiva

Intendo avviare in Puglia una nuova attività ricettiva, che prevede l’edificazione di tre mini appartamenti oltre ad una sala per la ristorazione. Sono donna, disoccupata e ho 25 anni.

Per la regione Puglia sono disponibili aiuti finanziari agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico. E' importante osservare però che normalmente non è finanziata la costruzione ex novo di strutture ma solo le seguenti tipologie di investimento:

  • ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere;
  • realizzazione di strutture turistico-alberghiere attraverso il recupero ed il restauro di edifici (una pluralità di trulli e case rurali esistenti, antiche masserie, torri e fortificazioni, castelli, immobili di particolare pregio storico-architettonico, compresa la realizzazione di strutture di servizi).

Le spese ammissibili riguardano le seguenti voci: opere murarie, impianti, macchinari ed attrezzature, spese di studio e progettazione. La struttura turistica deve corrispondere alle tipologie indicate dalla regione come prioritarie ed ammissibili. Il finanziamento copre il 40% della spesa complessiva ammissibile.

Il progetto potrebbe perciò essere realizzato secondo il seguente schema:

  1. edificazione e/o acquisizione della struttura da finanziare con fondi propri e/o attraverso il canale bancario o similare;
  2. completamento e start up con i finanziamenti agevolati disponibili ed individuati.

Ovviamente, ai fini della concreta fattibilità si rende necessaria la predisposizione di un business plan in grado di evidenziare che il progetto di investimento iniziale è organico e funzionale; da solo idoneo, cioè, a conseguire gli obiettivi produttivi prefissati dal Soggetto Proponente ed indicati nella domanda di agevolazione.

Apertura Centro Benessere

Ci si propone di avviare in Sicilia un centro benessere per offrire un'ampia gamma di attività e servizi tutti dedicati al benessere ed al relax allo scopo di rispondere alle svariate esigenze di chi desidera prendersi una pausa da dedicare a se stesso per ritrovare le energie, per migliorare il proprio aspetto, per riposare la mente ed essere in equilibrio. Dai massaggi con differenti tecniche ed essenze, alle saune e gli idromassaggi, nonché sale relax per cromoterapia e tecniche ayurveda e ancora trattamenti olistici. Dai solarium ai trattamenti di bellezza e make-up personalizzato, fino a ricomprendere i tradizionali servizi estetici (cerette, manicure, pedicure, ecc.), il tutto secondo le ultime tecniche e tendenze. Il costo stimato si aggira sui tre milioni di euro. Quali sono i possibili canali di finanziamento?

Non esistono attualmente in Sicilia finanziamenti specifici per avviare un centro benessere (almeno delle dimensioni da Lei indicate - 3 mln di euro).

Sarebbe invece possibile accedere a incentivi pubblici di provenienza europea se si considerasse la possibilità di inserire il centro benessere all'interno di una struttura ricettiva alberghiera o extralberghiera (valutando una partnership con strutture da ristrutturare, ampliare o l’avvio ex novo attraverso l'utilizzo di immobili esistenti da destinare ad attività turistica). In tal caso il contributo può essere pari al 50% delle spese agevolabili (in esse potrebbe rientrare anche il costo delle strutture fino al 20% del budget totale). L’accesso alle agevolazioni è consentito anche a nuove imprese che intendono operare nel settore turistico.

Un altro finanziamento attivabile riguarda le "Nuove imprese a tasso zero" che destina incentivi alle imprese composte in prevalenza da giovani (tra i 18 e i 35 anni) o da donne. Tale agevolazione inserisce la filiera turistico-culturale, intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, come uno degli ambiti prioritari di intervento.

Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che si impegnino a costituire la società in caso di ammissione alle agevolazioni.

Gli incentivi sono validi in tutte le regioni italiane e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali. Quindi è importante poter dimostrare la capacità di garantire la restante copertura finanziaria realizzando gli investimenti entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

Per il settore turistico le spese ammissibili sono le seguenti:

  • acquisto e ristrutturazione (fino al 70% delle spese);
  • impianti, macchinari e attrezzature (nessun limite);
  • brevetti, licenze, marchi (20% delle spese);
  • servizi ICT (20% delle spese);
  • formazione (5% delle spese);
  • consulenza (5% delle spese).

CasolArte

Vorrei dare nuova vita ad un vecchio casolare dell'800 nelle vicinanze di Viterbo, per creare un punto di riferimento per il turismo italiano e straniero in bicicletta, facilitato dalla vicinanza di una stazione ferroviaria, la valorizzazione delle terme di acqua sulfurea. Avere la possibilità di creare un punto di riferimento per il turismo culturale con proiezioni cinematografiche e mostre d'arte contemporanea, con spazi per la presentazione di gruppi musicali, ovviamente senza tralasciare i validissimi prodotti enogastronomici che la regione ci offre. Inoltre la vicinanza di paesini medievali incantevoli ci mette in una posizione ottimale per il turista che vuole visitarli. Offrirei il soggiorno con pasto e ovviamente l’opportunità di rendere il soggiorno un’esperienza legata all’attività del momento che sia musicale, artistica o enogastronomica. Il casale è da acquisire e ristrutturare.

L'investimento è sicuramente fattibile. Nell’operazione è necessario separare l'investimento (acquisto e ristrutturazione) dalla gestione. Per entrambe le fasi esistono strumenti di agevolazione che potranno essere utilizzati nel rispetto dei criteri previsti dai bandi attuativi.

Per l'investimento:

- l'acquisto non è normalmente agevolabile, tranne in alcuni casi particolari che andranno opportunamente verificati. Vi è però la possibilità di ricorrere a fondi di garanzia per l'accensione di mutui;

- la ristrutturazione è una spesa ammissibile. Naturalmente la struttura deve rientrare in una delle tipologie ricettive disciplinate dalle normative regionali. In alcuni casi, è possibile accedere al finanziamento anche senza la proprietà della struttura, ma semplicemente dimostrandone il possesso (attraverso contratti di locazione). In ogni caso, il contributo concesso è un cofinanziamento (dal 30% all’80% a seconda degli strumenti) calcolato in percentuale delle spese complessivamente ammissibili;

- potrebbe essere valutata la possibilità di dividere in due parti il progetto di investimento creando due entità giuridiche separate: una per l’attività ricettiva e di ristorazione, l'altra (magari senza scopo di lucro) per le attività culturali/ludiche/sportive.

B&B in Toscana

Buongiorno, attualmente sono proprietario di un immobile in Toscana dove ho da poco avviato una attività di Bed and breakfast non professionale. Volevo sapere se ci sono finanziamenti a fondo perduto per modificare o ampliare la mia struttura e per aumentare il numero delle stanze. Volendo, potrei intestare il tutto anche a mia moglie, se per le donne ci sono agevolazioni particolari. Grazie per la vostra risposta.

Per usufruire di agevolazioni per l’ampliamento dell’attività di B&B è necessario che la stessa sia svolta in forma imprenditoriale (almeno in Toscana, altre regioni sostengono a volte anche i B&B non professionali). Ciò presuppone quindi l’avvio di una impresa, magari a titolarità femminile nel suo caso, dotata di partita iva e regolarmente iscritta presso la Camera di Commercio. Inoltre, per la scelta dello strumento di agevolazione sarebbe importante conoscere l’entità e la tipologia dei lavori di ampliamento e modifica oltre all’ubicazione dell’attività.
Per il finanziamento suggeriamo l'incentivo "Nuove imprese a tasso zero" che finanzia nuove imprese femminili in ambito turistico.