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Croazia: l'Eden del turismo. Ecco come ottenere i finanziamenti

La Croazia, dal 1 luglio 2013 membro dell’Ue, si rivela un paese interessante dove utilizzare i finanziamenti europei per iniziative turistiche, dato che EDEN (European Destinations of Exellence) - iniziativa dell’Unione Europea che riunisce “destinazioni turistiche di eccellenza” che si caratterizzano per essere non tradizionali e poco note, impegnate nel perseguire la sostenibilità sociale , culturale e ambientale - ha premiato e incluso nella rete numerose località turistiche croate.

Le sfide del turismo

Sono molte le sfide che attendono l’industria del turismo europeo: «A mio parere – spiega Rinaldo Pitocco, presidente della società di consulenza Civica – questo settore deve affrontare due grandi questioni: la scarsità di fondi, sia pubblici che privati e la contrazione della domanda, cioè meno clienti con meno reddito a disposizione. La differenziazione sarà quindi la chiave per la sopravvivenza. Credo che in futuro vedremo un notevole aumento del turismo specializzato: religioso, termale, culturale, naturalistico/ambientale… Inoltre, - conclude Pitocco - tutte le imprese cercheranno di offrire prodotti verdi e sostenibili che non solo consentono margini di profitto più elevati, ma implicano anche un’attenzione ai processi di produzione ed erogazione, con una relativa riduzione dei costi».

Dove investire: le destinazioni di eccellenza croate

La Croazia, con soli 4,5 milioni di abitanti, è un paese noto soprattutto per il turismo balneare. Ecco invece una panoramica di alcune destinazioni turistiche croate, meno scontate e premiate dall’iniziativa EDEN, che Finanzia la tua idea propone come potenziali mete per imprenditori italiani interessati ad investimenti remunerativi.

Sveti Martin na Muri, 2.525 ettari di estensione e una popolazione di 3.154 abitanti, migliore destinazione rurale nel 2007. Questo distretto è situato vicino al confine con la Slovenia e l'Ungheria e si presenta come località termale e di campagna. Un luogo magico, grazie alle tante attrazioni e divertimenti (allevamenti di cervi, sentieri didattici ed escursionistici, anche in traghetto sul fiume Mura, manifestazioni tradizionali in costume); elementi culturali (chiese, mulini, case tradizionali, collezioni etnografiche, siti archeologici); enogastronomia (su tutto, una strada del vino con circa trenta case vinicole, giornate della cucina e concorsi enologici); strutture sportive e ricreative.

Durdevac è invece la città della leggenda del gallo. Essa racconta del coraggio e dell’ingegnosità degli abitanti, che in una situazione disperata durante l’assedio turco, spararono con il cannone il loro ultimo boccone, cioè un gallo. I turchi ci cascarono e, credendo che gli abitanti di Durdevac fossero ben forniti di generi alimentari, si ritirarono. Nella contea di Koprivnica-Križevci tra frutteti, prati e vigneti si ha anche l’occasione di vedere le sabbie di Durdevac, il Sahara croato. E poi, ancora Stari Grad, galleria d’arte considerata il “Louvre croato”, chiese, piste ciclabili e strade del vino.

Tra le aree protette di eccellenza secondo EDEN, il Parco Nazionale del Velebit Settentrionale. Sci, escursionismo e ciclismo attraverso montagne, rivelano incredibili viste panoramiche su foreste incantate e infinite praterie verdi e lussureggianti. Con un flusso di visitatori in crescita, ma ancora basso (10/15 mila l’anno), i comuni locali hanno iniziato a prestare attenzione al turismo e sono in discussione progetti per sviluppare le necessarie infrastrutture turistiche.

Nin. Se parliamo di turismo legato all’acqua, ecco allora che, in una laguna poco profonda a circa 14 km dal capoluogo regionale Zara, sulla sponda orientale del Mar Adriatico, emerge Nin. Situata su un’isola, è collegata alla terraferma da due ponti in pietra del XVI secolo. Sentieri ben curati e spiagge sabbiose sono il luogo ideale per famiglie con bambini piccoli. A Nin si trovano anche chiese, monumenti preziosi e uno speciale fango curativo.

Pustara Višnjica, situata nella regione orientale della Slavonia è l’ultima destinazione in vetrina, scelta dalla UE. Pustara proviene da “puszta”, una vecchia parola ungherese che significa “terra utilizzata per l'allevamento di bovini e cavalli”. Oggi è la destinazione perfetta per chi cerca pace e tranquillità ma anche per chi cerca l'avventura. Equitazione, ciclismo, trekking e nuoto sono solo alcune delle attività proponibili. La rigenerazione del Pustara Višnjica si basa su una sfida che è quella di tornare alla natura e recuperare i valori di uno stile di vita sano, attraverso il collegamento di agricoltura e attività tradizionali al turismo sostenibile. Sono diversi i programmi che perseguono questi obiettivi: sviluppo del turismo rurale, allevamento dei cavalli, coltivazione di patate dolci, cereali ed erbe officinali.

Cosa finanzia l'Ue in Croazia?

Costruzione, ammodernamento e riqualificazione di strutture turistiche, impianti e strutture per lo sport ed il tempo libero, percorsi attrezzati per biciclette, cavalli, progettazione e commercializzazione di pacchetti turistici, ecc… Sono solo alcuni dei settori di interesse per imprenditori e imprese italiane che possono: avviare nuove attività imprenditoriali in Croazia, nel turismo e nei settori affini, attraverso la creazione di entità di diritto croato con capitale italiano; partecipare alle gare di appalto attivate nell’ambito dei progetti finanziati per realizzare opere ed infrastrutture; fornire attrezzature e impianti; prestare servizi di professionali di progettazione, consulenza, formazione.

I finanziamenti per il turismo

La Croazia, in quanto paese membro dell’Unione Europea, beneficia dell'intervento dei fondi strutturali e di investimento europei per un ammontare pari 10,74 miliardi di euro.
In particolare, il Programma Operativo Competitività e Coesione 2014 - 2020 offre il sostegno per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali e progetti infrastrutturali cofinanziati con contributi a fondo perduto del 45%.

A titolo di esempio possiamo la linea di intervento per finanziare la costruzione, ricostruzione e allestimento di alberghi nuovi o già esistenti. I beneficiari sono le PMI operative da almeno un anno sul territorio croato e operanti come albergo, resort, villaggio turistico e albergo diffuso.  Ai piani di investimento sono richieste caratteristiche tali da garantire il prolungamento della stagione turistica e il miglioramento dell'attrattività turistica.

Altra azione è quella volta a migliorare la protezione e la gestione del patrimonio culturale per lo sviluppo del turismo e di altre attività economiche. Il valore minimo degli interventi finanziati ammonta a circa 650 mila euro e le attività cofinanziate includono progettazione (studi di fattibilità e servizi di architettura e ingegneristici) e lavori di riqualificazione e adeguamento. I beni culturali oggetto dell’investimento devono essere iscritti nel Registro gestito dal Ministero della cultura.

Un nuovo Programma speciale per la Slavonia (le cinque contee meno sviluppate situate nella parte est del paese) mette a disposizione 2,5 miliardi di fondi UE per progetti di sviluppo imprenditoriale (turismo, ambiente, cultura) con tassi di cofinanziamento pari al 75%, diversamente da quanto accade nel resto della Croazia dove i contributi hanno un'intensità di aiuto pari al 45%.

Non mancano fondi dedicati alle aree rurali che, attraverso il Programma per lo Sviluppo Rurale, prevedono oltre 2 miliardi di euro impiegabili anche per la valorizzazione del turismo. Agriturismi, prodotti tipici e filiera agroalimentare, artigianato locale, itinerari e strade tematiche, sono solo alcune delle azioni realizzabili.

Altre risorse, circa 620 milioni di euro, sono destinate al finanziamento di progetti realizzati in collaborazione tra organizzazioni pubbliche e private di aree transfontaliere e transnazionali. È il caso dei programmi Italia/Croazia, ADRION e MED. In tutti questi strumenti di finanziamento, ai quali possono partecipare enti e imprese italiane e croate, i temi del turismo, della valorizzazione delle risorse ambientali e culturali e della competitività delle imprese sono sempre presenti. I programmi sono cofinanziati all'85% dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

La  Banca  Croata  per  la  Ricostruzione  e  lo  Sviluppo (HBOR)  ha recentemente presentato  un  nuovo  strumento  finanziario,  denominato “Finanziamenti   per   la   crescita   e   lo   sviluppo”, proveniente in  parte  dai  fondi  UE  (110  milioni  di  Euro)  e destinato  a micro, piccole e medie imprese in fase di crescita. Si  presenta sotto forma  di  linee  di  credito,  sistemi  di  garanzia  e  fondi  di venture  capital:  saranno  disponibili  per  gli  imprenditori prestiti per investimenti a lungo termine con un periodo di  rimborso  di  12  anni  e  tassi  di  interesse agevolati. Trai settori prioritari di intervento rientra il turismo e le attività agevolabili  includono investimenti  nel  capitale di rischio,  terreni  e  fabbricati,  attrezzature  e  altre attività.  L’importo totale a disposizione delle PMI ammonta a circa 220 milioni  di  euro.

Infine, il programma COSME, creato dalla Commissione europea per aumentare la competitività delle imprese sui mercati internazionali, può finanziare le imprese ed organizzazioni italiane interessati a sviluppare progetti per lo sviluppo di prodotti turistici transnazionali attraverso partnership anche con la Croazia. Il contributo previsto è pari al 75% dei costi eleggibili.

A allora tutti in Croazia, come turisti e imprenditori, "per ascoltare il respiro della terra!”… come recita il motto scelto da Lidija Komes, giornalista croata, ambasciatrice delle destinazioni EDEN.