negozio celiaci

Un mondo senza glutine

Un negozio senza glutine è un punto vendita dedicato alla commercializzazione di prodotti alimentari senza glutine dedicati a coloro che sono soggetti a intolleranze. La celiachia è infatti un'intolleranza permanente al glutine, una sostanza proteica presente nell'avena, nel frumento, nel farro, nel kamut, nell'orzo, nella segale, nella spelta e nel triticale. Non esistono attualmente delle cure per combatterla, l'unica soluzione risiede nell'esclusione dalla dieta di alcuni degli alimenti più comuni quali pane, pasta, biscotti e pizza e ogni altro alimento che contenga questi cereali o sia stato a contatto con essi. 

La clientela e il mercato

La potenziale clientela è rappresentata principalmente da celiaci, ma anche intolleranti al lattosio, o coloro che devono o vogliono regolare la loro alimentazione (diabetici, ipercolesterolemici, ipertesi) e che spesso non conoscono con precisione i prodotti più indicati per le loro patologie, e gli sportivi, i quali necessitano periodicamente di un’alimentazione controllata.

In Italia, negli ultimi anni, il tema dell’alimentazione ha assunto sempre più importanza per tre principali motivi: in primis, per via dell’incremento della popolazione in sovrappeso o obesa; in secondo luogo, per via del sempre maggior numero di persone soggette a disturbi alimentari quali celiachia e intolleranza al lattosio e, in ultimo, si è assistito ad un aumento del numero di consumatori che preferiscono perseguire un’alimentazione sana e genuina per via di problemi quali ipertensione, ipercolesterolemia e diabete.

L'Associazione Italiana Celiachia (AIC) stima, infatti, che vi siano circa 400.000 potenziali celiaci anche se ne sono stati diagnosticati solo 85.000. Ogni anno vengono effettuate, inoltre, 5.000 nuove diagnosi e nascono 2.800 bambini affetti da questa intolleranza con un incremento annuo del 10%.

Le principali esigenze del celiaco che frequenza un negozio senza glutine sono: ricevere un'informazione completa, semplice e scientificamente corretta; necessità di avere una maggiore offerta di prodotti e di poterla rintracciare facilmente sugli scaffali; praticare una dieta variata ed equilibrata e avere la possibilità di mangiare fuori casa.

Il mercato dei prodotti senza glutine ha sviluppato in Italia, nell’anno mobile terminante ad agosto 2009, circa 211 milioni di euro, pari a un volume di 64 milioni di confezioni vendute complessivamente nei canali farmacia e mass market (ipermercati, supermercati e superette). I segmenti più rilevanti sono pasta, pane, dolci, piatti pronti.

I prodotti per intolleranti rientrano tra quelli mutuabili. Infatti la celiachia dà diritto ad un’esenzione del ticket sia per quanto riguarda le analisi che per l’acquisto dei prodotti senza glutine. Una volta ottenuta la certificazione da parte dell’ASL, alla persona che soffre di celiachia vengono infatti rilasciati un apposito tesserino e dei buoni per l’acquisto degli alimenti nelle farmaci e nei negozi specializzati, con un limite mensile di spesa. Per chi decide di aprire un negozio specializzato in prodotti per celiaci e intolleranze alimentari, infatti, esiste la possibilità di stipulare delle convenzioni con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) in modo da poter ritirare i buoni rilasciati dalle ASL e garantire così l’esenzione alla propria clientela.

Negozio senza glutine: i fattori di successo

Questi i fattori di successo di un negozio senza glutine:
  • Qualità e dalla sicurezza dei prodotti offerti.
  • Competenza specifica in tema di educazione alimentare e una conoscenza di base della celiachia e delle principali intolleranze alimentari costituiscono un elemento non trascurabile per assicurare la credibilità e di conseguenza il successo dell’attività, ma anche per contribuire alla nascita di un rapporto confidenziale e di fiducia con i clienti, per i quali si diventa una sorta di punto di riferimento.
  • Localizzazione negozio.
  • Allestimento e organizzazione superficie di vendita (ad esempio tre aree distinte: gluten-free, biologico, senza zucchero).
  • Accordi e convenzioni.
  • Possibilità di acquisto on line.
  • Consegna a domicilio.

Cosa serve

I requisiti soggettivi per l’avvio del nezogio senza glutine sono:

  • possesso del diploma di scuola alberghiera o equivalente; 
  • o superamento di un esame dopo aver frequentato un corso professionale; 
  • o aver esercitato per almeno due anni, negli ultimi 5 anni, attività di somministrazione di alimenti e bevande come dipendente di negozi o come coadiutore o collaboratore familiare. 

Le procedure burocratiche da espletare riguardano:

  • la presentazione al Comune di apposita domanda concernente il rilascio del parere d’idoneità igienico-sanitaria, con allegata la documentazione necessaria (tra cui il modello di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Il Comune provvede in genere attraverso lo sportello per le attività produttive (SUAP) all’inoltro della domanda all’ASL competente per la successiva verifica della attività;
  • l’istruttoria da parte dell’ASL per la verifica dell‘idoneità igienico-sanitaria dei locali e degli impianti, in relazione alla tipologia di alimenti messi in commercio;
  • il rilascio del parere favorevole d’idoneità igienico-sanitaria al Sindaco da parte del competente Servizio di dipartimento di prevenzione dell’ASL.