Servizi per i beni culturali: finanziamenti in Italia

Titolo

Incentivi all'autoimpiego: microimpresa

Area geografica
Italia

Tipo finanziamento
Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185 "Incentivi all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego" - Invitalia

Scadenza
Bando sempre aperto

Perché si finanzia

Per sostenere società di persone che intendono avviare una attività imprenditoriale di piccola dimensione nei settori della produzione di beni o di servizi.

Cosa si finanzia

Le spese di investimento e di gestione considerate “ammissibili” ai fini del calcolo dell’ammontare delle agevolazioni sono:

per l’investimento:

  • attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
  • beni immateriali a utilità pluriennale;
  • ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti;

per la gestione:

  • materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;
  • utenze e canoni di locazione per immobili;
  • oneri finanziari (con l'esclusione degli interessi del mutuo agevolato); prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati;
  • prestazione di servizi. 

La spesa per l’IVA non è ammissibile. Attrezzature e macchinari possono essere anche usati purchè non oggetto di precedenti agevolazioni. Le spese considerate ammissibili sono quelle sostenute successivamente alla data di ammissione alle agevolazioni e non alla data di presentazione della domanda.

I beni oggetto delle agevolazioni sono vincolati all’esercizio dell’attività finanziata per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni e, comunque, fino all’estinzione del finanziamento a tasso agevolato.

Quanto si finanzia

L'investimento complessivo non può superare i 129.114 Euro Iva esclusa. L’attività finanziata deve essere svolta per un periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni. Le agevolazioni previste sono di due tipi:

  • agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1° anno di gestione; 
  • servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell’iniziativa. 

Le agevolazioni finanziarie concedibili sono: per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato che, complessivamente, possono arrivare a coprire il 100% degli investimenti ammissibili; per la gestione, un contributo a fondo perduto sulle spese relative al 1° anno di attività.

Le agevolazioni finanziarie sono concesse entro il limite comunitario “de minimis” . L’entità di ciascuna singola agevolazione non è predefinita, ma è il risultato di un calcolo che tiene conto dell’ammontare degli investimenti e delle spese di gestione nonché delle caratteristiche del finanziamento a tasso agevolato (durata, entità e tasso) che si intende richiedere. Il calcolo deve essere effettuato nel rispetto del principio che prevede che l’importo del mutuo a tasso agevolato per gli investimenti non possa essere inferiore al 50% del totale delle agevolazioni concedibili. Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria. Il finanziamento a tasso agevolato è restituibile in un massimo di sette anni, con rate trimestrali costanti posticipate.

Chi può presentare domanda

Questa agevolazione è rivolta a persone che intendono avviare un’attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone. Sono pertanto ESCLUSE le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio.

Per presentare la domanda, almeno la metà numerica dei soci che detiene almeno la metà delle quote, deve essere:

  • maggiorenne alla data di presentazione della domanda;
  • non occupato alla data di presentazione della domanda;
  • residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.

I soci che rispondono a questi requisiti devono detenere almeno la metà delle quote di partecipazione. Anche la sede legale e operativa della società deve essere ubicata nel territorio nazionale.

Si considerano occupati e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione:

  • i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale); 
  • i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito; i soggetti che esercitano una libera professione; 
  • i titolari di partita IVA, anche se non movimentata; 
  • gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori; gli artigiani.

Le società devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda.

Attenzione: lo statuto societario deve contenere “una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza fissate all'articolo 17, commi 1 e 2, del decreto legislativo, per almeno cinque anni dalla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni."

Come presentare domanda

Il percorso per ottenere le agevolazioni prevede la presentazione di una domanda, che dovrà contenere indicazioni in merito al proponente e all'idea imprenditoriale, nonché alcuni allegati che attestano l'esistenza dei requisiti di legge e il rispetto delle normative sulla tutela della privacy e sull'antiriciclaggio.

È quindi necessario:

  • registrarsi sul sito http://www.autoimpiego.invitalia.it/nuovaDomanda.aspx; compilare on line la domanda; 
  • compilare in forma cartacea i relativi allegati, riportati nella sezione download; 
  • inviare, entro 5 giorni lavorativi dal completamento online, la stessa senza alcuna modifica, tramite raccomandata A.R., insieme agli allegati, ed alla copia originale dei preventivi relativi agli investimenti da realizzare, a: INVITALIA AUTOIMPIEGO via Pietro Boccanelli 30 00138 Roma.

Quando presentare domanda

La domanda può essere presentata in ogni momento. La valutazione della domanda prevede le seguenti verifiche:

  • la verifica formale (preliminare) della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza di quei requisiti la cui assenza pregiudica direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge (requisiti di accoglibilità); 
  • la verifica di merito – basata sui criteri fissati che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l'idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell'iniziativa e, infine, la sua cantierabilità, ovvero l'effettiva e immediata realizzabilità - articolata in due fasi: l’analisi della domanda presentata e un colloquio con il proponente, che verterà sulle seguenti aree tematiche di approfondimento: competenze, mercato, aspetti gestionali, aspetti economici e finanziari. La mancata partecipazione al colloquio nelle date che verranno comunicate dall'Agenzia nazionale comporterà il rigetto della domanda. 
Si sottolinea che i soci, ovvero il solo Legale Rappresentante se previsto dalla normativa, devono possedere al momento della presentazione della domanda i requisiti soggettivi richiesti dalla legge per il regolare avvio dell’attività.

Normativa di riferimento

  • Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185 "Incentivi all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 del 6 luglio 2000. 
  • Decreto 28 Maggio 2001, n° 295 "Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell’autoimpiego".

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